Waive: Matthias Pliessnig
Waive è una seduta realizzata con un griglia aperta di listelli di legno curvato, ideata dal designer statunitense Matthias Pliessnig.

Per crearla, Pliessnig ha usato una tecnica conosciuta in ambiente “navale”: ovvero si è costruito una barca da solo un po’ di tempo fa e ha scoperto che si possono creare strutture in listelli di legno curvato.. beato lui che c’ha la barca!
E’ in progetto anche la versione più lunga di Waive
Di seguito il testo di Pliessnig:

In the summer of 2005 I built a boat which I’ve been sailing for the past two years. The experience from building the boat gave me a new skill-set which allowed me to make wood achieve the strength qualities (and beauty) of compound curves.
This has lead to a body of work that investigates influence from nature’s engineering and our interaction with strange furniture.
Waive is full of compound curves, making the piece very lightweight and strong.
‘Double-block-laminations’ help tremendously with the strength (the Wright brothers used this method to construct their ribs in the Wright flyer).
Waive is ‘pressed’ down in the centre and ‘pulled up’ on the ends to gesture a place one can sit.
I will be working on longer versions of this piece with more areas to sit. The eventual goal of this work is it to custom-build/design site specific pieces inside architecture.
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a Singapore: Arte,Design and Media @ Nanyang TU
Signori e Signore, vi presento il dipartimento di Arte, Design e Media della Nanyang Technological University a Singapore, di CPG Consultants

The design was conceived as 3 intertwining blocks that are apparent natural extensions of the ground. These blocks interweave to enclose a picturesque plaza and landscape. Major spaces such as the Auditorium, Media Studios, library and art galleries surround this outdoor activity node.

Il tetto giardino è stato pensato sia come spazio calpestabile e quindi fruibile, sia come elemento isolante di copertura per l’edificio.
Le pareti internet sono state lasciate appositamente allo stato grezzo per consentire agli studenti d’arte di personalizzare il loro spazio di studio.
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1968-2008: La Poltrona Sacco di Zanotta festeggia il compleanno
Erano gli anni ‘70 e la poltrona Sacco trovava posto nelle case dell’élite, di intellettuali e di amanti del design, e le scene fantozziane sembravano essere la metafora di chi si destreggia faticosamente in un ambiente sociale che non è il proprio. Eppure questo oggetto informe, dall’aspetto più simile ad un arancino gigante piuttosto che ad una seduta, altro non era che un sacco di finta pelle riempito di palline di polistirolo. In poche parole: plastica.

Il progetto nasce nel 1968 dal trio di designer Gatti-Paolini-Teodoro e sfrutta appieno il trionfo del materiale plastico nel settore dell’arredamento di quegli anni. Ma è la sua forma a irrompere nel mondo del design: priva di ogni struttura rigida, non costringe più il corpo ad adattarsi alla seduta, ma al contrario, lo abbraccia nella sua forma e lo asseconda nei movimenti.
Da allora di anni ne sono passati quaranta e Zanotta, da sempre unico produttore, continua a riproporla in colori sempre nuovi. E
Come ogni icona che si rispetti, vanta una nutrita schiera di imitazioni e sulla sua comodità il popolo dei fruitori si divide: c’è chi la considera comodissima perchè si modella perfettamente attorno al corpo e chi invece la giudica scomoda perchè per alzarsi pare sia indispensabile una gru.
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Cave: Ilaria Marelli
Architetto e designer italiano, Ilaria Marelli ha creato questa installazione per Pitti Uomo a Firenze.

L’installazione è stata progettata per trasportare il visitatore nel mondo Pitti Uomo come se stesse esplorando una caverna sotterranea.

Gli scuri spazi interni sono penetrati da oggetti trasparenti illuminati dal soffitto, mentre gli arredi, metallici e simil-oro, hanno come significato rappresentativo i minerali e le pietre preziosa che si trovano sotto terra.

Drugo
Un’interessante opera dell’amico Matteo Cibic.

una persona fuori dagli schemi che riesce a interpretare in maniera sempre nuova e vincente le sfide che gli vengono proposte.
[matteo cibic works]
[matteo cibic cv]